Questa intervista è la prima di una serie di discussioni con gli sviluppatori che condividono dettagli su Il Trono di Spade – Oltre la Barriera, l’RPG strategico con personaggi collezionabili che sarà disponibile quest’anno per iOS e Android.
Questa settimana, continuiamo a parlare con Justin Jones, direttore creativo del progetto.

Di cosa parla Il Trono di Spade – Oltre la Barriera?

Il gioco è incentrato sui Guardiani della Notte e sui misteri che si estendono oltre la Barriera. I giocatori assumono il comando di un castello dei Guardiani della Notte per difendere Westeros, reclutando personaggi unici dai Sette Regni e oltre.

Abbiamo incentrato la narrazione del gioco in un periodo affascinante della storia de Il Trono di Spade, subito dopo la scomparsa del Lord Comandante Brynden Rivers, un personaggio noto anche come Corvo di Sangue (e che, come sanno bene i fan, diventerà il Corvo con tre occhi), mentre esplorava le zone oltre la Barriera. I giocatori hanno l’obiettivo di ritrovarlo nel corso della storia originale.

Volevamo che i giocatori sentissero sulla propria pelle sia l’oscurità provata dai Guardiani della Notte nella regione che si estende oltre la Barriera, sia le varie identità regionali presenti nei Sette Regni (e anche in parte nel Continente Orientale) all’interno di un’esperienza de Il Trono di Spade che incoraggiasse i giocatori a portare avanti l’esplorazione a ogni sessione di gioco, ogni giorno. Volevamo acquisire e tradurre sotto forma di gioco di strategia un’importante quota di profondità e complessità, tipica del Mondo Conosciuto, e ritengo che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo.

Descrivici il gameplay.

Il giocatore assume il ruolo di Lord Comandante, pertanto il centro del gameplay consiste nel costruire una squadra di personaggi dei Guardiani della Notte e condurli in un combattimento di gruppo contro Bruti, creature, Giganti e altri pericoli del Nord. Dato che i personaggi vengono reclutati da varie regioni, ciascuno porta con sé tratti unici, punti di forza e abilità con cui far fronte alle sfide del gioco.

C’è inoltre un importante metalivello di gioco, in cui i giocatori non solo reclutano personaggi per i Guardiani della Notte, ma inviano anche i propri corvi in ogni direzione per recuperare decine di oggetti unici, tattiche, tratti e abilità con cui rinforzare la propria squadra. All’interno delle varie modalità di gioco, i giocatori possono esplorare la Foresta Stregata in cerca della conoscenza degli alberi-diga, oppure affrontare speciali eventi per riempire di potere il Codex della biblioteca del castello.

Infine, tutti questi aspetti prendono forma nel PvP, in cui i giocatori possono spiegare i propri eroi e gruppi preferiti contro altri giocatori.

Cos’altro puoi dirci sulla storia alla base del gioco?

Siamo contentissimi di poter raccontare una storia che affronta le origini del personaggio del Corvo con tre occhi che vediamo nella serie. Dopo il suo allontanamento dai Guardiani della Notte, i giocatori seguono le sue tracce attraverso gli oscuri misteri che si sviluppano oltre la Barriera, scoprendone le motivazioni attraverso gli occhi di Alvar Spyre, Primo Ranger, e del suo braccio destro, Dramon Blackwood, entrambi personaggi originali.

Volevamo che apparissero in modo autentico tutti i temi classici del Nord, come gli alberi-diga, la vista verde, i corvi e i Ranger dei Guardiani della Notte, usando un cast completo di personaggi originali. Ci sono temi più cupi di quanto i giocatori potrebbero aspettarsi da un gioco mobile, dato che abbiamo scelto di narrare la storia restando fedeli al marchio. E, mantenendo un altro classico in stile Il Trono di Spade, ci sono anche alcune “sorprese” narrative in merito alle quali siamo curiosi di vedere la reazione dei giocatori.

In che modo è risultato diverso il processo di raccontare una storia de Il Trono di Spade per un gioco mobile?
I giochi mobile, specialmente in ambito free-to-play, raramente si concentrano sul contenuto narrativo e, se lo fanno, il loro utilizzo è ridotto al minimo, ad esempio a qualcosa come fornire il testo per il tutorial. Credo che questo aspetto stia cambiando, mano a mano che evolve il modo in cui vengono vissute le storie. Pur avendo considerato la situazione del mercato al momento di incontrarci per definire la vision di questo gioco, abbiamo deciso di creare qualcosa di unico: fornire uno storytelling vecchia scuola e artigianale adatto alle modalità di gioco sui dispositivi mobile.

Detto questo, il processo di scrittura in sé è stato piuttosto tradizionale: lunghe ore solitarie davanti a un software di sceneggiatura, con la storia scritta in un unico e lungo copione, come se fosse un film. Dopodiché le scene sono state pianificate all’interno dell’esperienza del giocatore come parte della campagna della storia, sapendo che il giocatore le avrebbe incontrate nel corso di una lunga linea temporale mano a mano che fosse avanzato nel gioco. Questi titoli vengono spesso giocati nel corso di molti mesi, se non anni, pertanto abbiamo adattato il nostro storytelling di conseguenza.

In che modo personaggi come Jon Snow e Daenerys Targaryen sono stati introdotti nel gioco?

Questo è un aspetto di cui siamo personalmente orgogliosi: per la prima volta in un gioco di questo tipo, i giocatori possono collezionare, sviluppare strategie e prendere il comando di Jon Snow, Daenerys Targaryen, Jaime Lannister, Melisandre e Tormund Veleno dei Giganti sia in battaglie ambientate a Westeros sia contro altri giocatori in PvP. Quindi, anche se i personaggi non fanno direttamente parte della storia del gioco, rappresentano figure completamente giocabili in svariate modalità di gioco.

Questo gioco presenta qualcosa di veramente unico?

Il nostro gioco porta il marchio de Il Trono di Spade ai giocatori e ai fan in un modo mai visto prima, combinando strategie rivolte alla collezione, gameplay di combattimento e immersione nella vita nel castello all’interno di una storia originale, e con tutti i personaggi e il legame emozionale che ne deriva. E poi, dove altro puoi organizzare i tuoi personaggi preferiti della serie in decine di combinazioni di battaglia di gruppo?

Quale parte del gioco sei più ansioso di vedere finalizzata?

Il Trono di Spade è stato uno dei miei marchi preferiti per tanto tempo, quindi è stato bellissimo per me poter partecipare al processo di reimmaginare i sistemi di gioco più collaudati, così da trovare nuovi modi per adattarli all’immaginario dei Guardiani della Notte. Non vedo l’ora di vedere come l’esperienza complessiva verrà accolta dai giocatori.